I PRODOTTI / I Vini
AMARONE DI VALPOLICELLA D.O.C.
A Marchetto appartiene questo frutto, perché sue sono le sollecitudini nel predisporre l'ordine conveniente e la pulizia prima della vendemmia, le attenzioni perché le uve siano raccolte con delicatezza, i grappoli scelti uno ad uno e messi a riposare sui cannicci da ottobre a febbraio. Marchetto, la nuova generazione che già apprezza le cose buone fatte in armonia con la natura. Nasce così questo vino a Illasi, sul colle di San Colombano, in una zona ridente della collina orientale di Verona, con il nostro impegno a produrre secondo metodi assolutamente naturali. Ed è per questo forse che, libero da ogni inibizione e forzati costringimenti, l'Amarone vi apparirà un giorno grave e severo, un giorno gaio e festevole, come un giovane, appunto come Marchetto.”
Giuseppe Trabucchi
RECIOTO DELLA VALPOLICELLA D.O.C.
"Et quo te carmine dicam, Rhaetica? Se persino il poeta si interroga sul modo migliore di
cantare questo vino dolce della Rezia, così buono da postarlo al
solo Falerno, vino pregiato per eccellenza - gradita agli dei - (nec cellis
ideo contende Falernis), è ben comprensibile che anche a noi non
soccorrano parole adeguate per rappresentare, prima della prova, le qualità
di questo vino.
Il suo carattere è così particolare da aver contraddistinto
una delle produzioni di quella grande regione, la Rezia, che si estende
fino al Danubio, prendendone il nome Rhaetia, Rezia - Recia - Recioto
o Reciotto, l'assonanza è evidente: è questo il vino della
classicità di cui tutti noi agricoltori siamo fieri nel rinnovare
la tradizione. Anche oggi, come allora, i grappoli, maturi al sole della
nostra collina, sono lasciati passire all'inverno delle correnti pedemontane:
così gli acini, resi più gustosi, liberano alla pigiatura
i profumi che la vite ha assorbito dalla primavera all'autunno: ogni anno
diversi e irrepetibili, come la dolcezza e l'amabilità di questo
vino”
Giuseppe Trabucchi
VALPOLICELLA D.O.C. SUPERIORE “TERRE DEL CEREOLO”
Illasi è paese ridente della collina orientale
di Verona. Vino e olio ne sono i prodotti tradizionali. Valpolicella
e Soave il nome tipico dei vini rossi o bianchi, che, come dice la Scrittura,
rendono allegro il cuore degli uomini.
Per conservare nell'animo degli amici questa grande virtù, una
vecchia famiglia di giuristi, legata alla terra dei suoi “otia”, si impegna
a superare ogni difficoltà per continuare la produzione del genuino
Valpolicella. Ma la natura è ingovernabile, pur sempre però
generosa; e guai a chi tende piegarla con i troppo diffusi mezzi di lavorazione.
Questo vino è come un giovane: un po' allegro, un po' triste, un
giorno frizzante e un giorno meno; sente l'umore e lo comunica, ma è
anche vero il contrario. Occorre l'animo in pace per goderne tutte le virtù.
Giuseppe Trabucchi
VALPOLICELLA D.O.C. SUPERIORE “TERRE DI SAN COLOMBANO”
Illasi è paese ridente della collina orientale
di Verona. Vino e olio ne sono i prodotti tradizionali. Valpolicella
e Soave il nome tipico dei vini rossi o bianchi, che, come dice la Scrittura,
rendono allegro il cuore degli uomini.
Per conservare nell'animo degli amici questa grande virtù, una
vecchia famiglia di giuristi, legata alla terra dei suoi “otia”, si impegna
a superare ogni difficoltà per continuare la produzione del genuino
Valpolicella. Ma la natura è ingovernabile, pur sempre però
generosa; e guai a chi tende piegarla con i troppo diffusi mezzi di lavorazione.
Questo vino è come un giovane: un po' allegro, un po' triste, un
giorno frizzante e un giorno meno; sente l'umore e lo comunica, ma è
anche vero il contrario. Occorre l'animo in pace per goderne tutte le virtù.
Giuseppe Trabucchi
VALPOLICELLA SUPERIORE DOC DANDARÌN
Illasi è paese ridente della collina orientale
di Verona. Vino e olio ne sono i prodotti tradizionali. Valpolicella
e Soave il nome tipico dei vini rossi o bianchi, che, come dice la Scrittura,
rendono allegro il cuore degli uomini.
Per conservare nell'animo degli amici questa grande virtù, una
vecchia famiglia di giuristi, legata alla terra dei suoi “otia”, si impegna
a superare ogni difficoltà per continuare la produzione del genuino
Valpolicella. Ma la natura è ingovernabile, pur sempre però
generosa; e guai a chi tende piegarla con i troppo diffusi mezzi di lavorazione.
Questo vino è come un giovane: un po' allegro, un po' triste, un
giorno frizzante e un giorno meno; sente l'umore e lo comunica, ma è
anche vero il contrario. Occorre l'animo in pace per goderne tutte le virtù.
Giuseppe Trabucchi
MARGHERITA “VINO BIANCO VENETO I.G.T.”
“Per entro sé l'etterna margarita
ne ricevette, com'acqua recepe
raggio di luce permanendo unita” (Dante, P. 2.34)
Gemma che non si frange, parte migliore e nobile delle
uve. Eccellenza della produzione, Margherita del vino.
Diverse voci fanno dolci note, così diverse uve rendono questa
dolce armonia. Luce la preziosa Margherita, seppur sospinta dal vento,
battuta dalle acque, strappata dalla sua piccola zolla, agitata da mani
fraterne.
Sempre gentile. È veramente una preziosa Margherita.
Giuseppe Trabucchi
RECIOTO DI SOAVE D.O.C.G.
“Questo vino racconta le bellezze dei luoghi da cui
nasce, del cielo da cui si nutre, della luce e delle stelle da cui riceve
il colore. E chi lo beve s'innamora della natura bella e gentile e di
colei che lo volle anche per il piacer d'altri.
Raffaella, questi sentimenti sono nel Tuo viso e nel Tuo cuore e io intensamente
mi perdo con amore e intelletto nei Tuoi occhi."
Giuseppe Trabucchi
PASSITO SPARAVIERI
“Se una famiglia, attenta alla cura amorevole della
vigna, si incontra con la vita di una donna dal carattere nobile e gentile,
può accadere, ed è accaduto che inizi la tradizione di un
vino che ha nobiltà.
La tradizione continua ancora: il vino porta con sè il ricordo
di terre appena segnate dalla lama dell'aratro, non offese dall'aggressività
di coltivazioni artefatte. Le uve maturate al sole delle colline d'Illasi,
sono messe a riposo da settembre a febbraio, asciugate dal tirare del
vento, secondo la maniera antica. Il colore è intenso, forse troppo,
diranno alcuni; a noi piace immaginare che i colori dell'autunno, del sole
e dei suoi tramonti si siano fissati nell'aroma e nel liquore.”
Giuseppe Trabucchi